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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - venerdì 21 luglio 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
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L'Europa dovrebbe cacciarci a pedate

Pubblicato domenica 03 agosto 2014 alle 09:10:18

 

Non è l'Italia che deve andarsene dall'Europa, come vorrebbero alcuni partiti, ma l'Europa che dovrebbe cacciarci a pedate nel sedere. Perché ci mancano gli standard minimi. Che non sono quelli economici e finanziari, che sono recuperabili e in parte recuperati, dall'odiatissimo, non a caso, governo Monti, ma etici, che sono irrimediabili. Non c'è settore della vita pubblica, e anche privata, che non sia corrotto.

 

Vignetta di Roberto Mangosi

 

Parlamentari, presidenti di Regione, consiglieri regionali, personale delle abolende Provincie, sindaci, assessori, consiglieri comunali, Pubblica amministrazione, Guardia di Finanza, dai più alti ai più bassi livelli, polizia, vigili urbani. 
 
Non c'è luogo in cui la magistratura vada a ficcare il naso dove non salti fuori il marcio. E non ci sono distinzioni regionali: il Nord, con la sua ex 'capitale morale', Milano, vale il Centro e il Sud. Ci si potrebbe divertire come si fa nel gioco 'fiori e frutta', a stendere la carta geografica della Penisola e, a occhi chiusi, puntare il dito a caso. A meno che non si capiti su qualche cima delle Alpi o su qualche cucuzzolo degli Appennini, non c'è città, cittadino, paese o paesello, insomma non c'è agglomerato di italiani che sfugga al marciume generale.
 
Il premier di questo Paese incontra più volte un pregiudicato, in stato formale di detenzione, e con costui decide leggi fondamentali dello Stato. Una cosa simile non si era vista mai, nemmeno nel più sgangherato, misero e miserabile Paese del mondo. Il suo mandato era scaduto da soli due giorni che Sarkozy ha subito una perquisizione in casa propria (per essere precisi: in quella di Carla Bruni dove si era stabilito) e un paio di settimane fa è stato trattenuto per un giorno e una notte in stato di fermo. E non stiamo parlando della Germania, dove un presidente della Repubblica si è dimesso in sette minuti perché accusato, solo accusato, di aver ricevuto in anni lontani un mutuo agevolato o dei Paesi scandinavi dove resiste ancora l'etica protestante, ma della cugina Francia molto simile a noi in tanti difetti.
 
Ma anche da loro ci sono dei limiti. Non si può permettere a un delinquente di determinare la politica di un Paese con la scusa, ridicola, che «ha il consenso». Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto resistenze inaudite per cercare di non rendere testimonianza in un processo, mentre la testimonianza è un dovere civico che riguarda tutti i cittadini (e se cerchi di sottrarti, i carabinieri, dopo due richiami, ti portano in Tribunale in manette), che non conosce guarentigie ne privilegi di sorta salvo quello, se si è una carica Istituzionale, di ricevere i Pubblici ministeri nel proprio ufficio e non nella sede del processo. Questi sono gli esempi che ci vengono 'dall'alto', a tutti i livelli.
 
Secondo una ricerca di Nando Pagnoncelli sette italiani su dieci ritengono che la corruzione non riguardi episodi individuali, ma che sia l'intero sistema ad essere corrotto, in ogni ganglio. E hanno ragione. Peccato che nel frattempo si sia corrotto anche il cosiddetto 'cittadino comune'. Io vado a nuotare in un'antica e prestigiosa Società milanese che ha una bella piscina olimpionica, una delle poche a Milano, e il costo dell'iscrizione è alto. Non ci sono rumeni. Ma basta lasciare aperto l'armadietto che ti rubano gli asciugamani, i costumi, le mutande sporche.
 
Siamo l'unico Paese ad avere quattro mafie, quella propriamente detta, la camorra, la 'ndrangheta, la Santa Corona Unita insieme alle loro varie sottospecie che sono ben emerse negli scandali Mose ed Expo, con le quali stiamo infettando il resto d'Europa. Perché dovrebbero tenerci? Se fossi un europeo direi: via! Raus! Rimanete a marcire nel vostro truogolo un tempo chiamato 'il Bel Paese'.
 
 

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Il tour dell’orrore

Pubblicato mercoledì 18 giugno 2014 alle 15:07:50

L’angosciante percorso di formazione di un bambino iniziato all’assurdità della vita da un nonno apparentemente cinico e freddo Italia, anno 2050. Un vecchio col bastone strattona con piglio deciso la mano del nipotino che, nonostante il candore della giovane età, sembra consapevole di ciò che lo attende al di là dell’androne ombroso e si...


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Matteo Renzi e la “marchetta vietnamita”…

Pubblicato martedì 10 giugno 2014 alle 21:30:33

Vignetta di Mario Airaghi E così il nostro Matteo è partito per il Vietnam con la sua valigetta 24 ore in mano e il solito codazzo di industriali e uomini d’affari per fare una bella “marchetta” e vendere il sistema – Italia e le sue eccellenze produttive agli ex-nemici dell’occidente libero: il regime vietnamita. Che c’è...


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Saliam, saliam, saliam ad omaggiar…

Pubblicato domenica 01 giugno 2014 alle 12:29:48

Vignetta di Mario Airaghi Si dice che gli italiani siano sempre pronti a “salire sul carro dei vincitori”. A giudicare dal salto della quaglia che, in questo momento, stanno facendo politici, pseudointellettuali ed opinionisti TV, questa affermazione sembra particolarmente vera. Non faccio nomi per non beccarmi una querela perché sono anche suscettibili, ma...


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Propaganda politica: Vot’Antonio, Vot’Antonio, Vot’Antonio…

Pubblicato sabato 24 maggio 2014 alle 13:20:58

Tempo di elezioni. Ogni candidato si presenta in TV, elenca le sue benemerenze e promette, promette, promette…Silvio Berlusconi, dopo essersi proclamato Padre della Patria, aspirante Papa, e principale artefice delle fortune europee, promette dentiere gratis a tutti. Vignetta di Mario Airaghi Beppe Grillo si presenta in TV da Bruno Vespa, si atteggia a novello Padre...


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Carattere italico: rilassatezza morale o istinto di sopravvivenza?

Pubblicato sabato 17 maggio 2014 alle 21:25:50

Vignetta di Marco Vuchich Succedono scandali piccoli e grandi, in Italia, senza che vi sia alcuna reazione dell’opinione pubblica, alcuno sostanziale rigetto o riprovazione del quotidiano malaffare. Per molto meno, l’opinione pubblica di tutti i paesi europei, e non solo, reagirebbero in un moto di indignazione generale ed esigerebbero un intervento adeguato da parte...


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L’Eurofestival e le Drag queen nostrane…

Pubblicato giovedì 15 maggio 2014 alle 15:18:11

Al recente Eurofestival, la palma del successo è andata alla Drag queen Concita Wurst. Questa scelta, al di là dei meriti canori, è stata certamente una vittoria contro i pregiudizi e la negazione del diverso, in qualsiasi modo si manifesti. A causa, comunque, del suo aspetto sicuramente eccentrico, la Concita Wurst ha suscitato le reazioni più...


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Cari giudici…

Pubblicato lunedì 12 maggio 2014 alle 19:29:29

Vignetta di Marco Vuchich Cari giudici, in un paese ad alto tasso di corruzione come l’Italia, riconosciamo che la vostra azione moralizzatrice è da considerarsi altamente meritoria. Certamente, come la recente cronaca ci ha insegnato, la vostra azione di contrasto alla criminalità è, in qualche modo, agevolata quando la magistratura gode...


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Lo Stato non siamo noi…

Pubblicato mercoledì 07 maggio 2014 alle 19:40:44

Vignetta di Mario Airaghi Chiunque abbia ascoltato un professore di scuola media spiegare che cosa sia lo stato ai suoi giovani allievi, avrà forse sentito il bravo professore sintetizzare con queste parole chiare e comprensibili: “Lo Stato siamo noi”. Con questa breve frase il nostro insegnante intendeva inculcare nei suoi studenti l’idea che lo stato...


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La “Claque” del Sindacato Autonomo di Polizia “Sap”

Pubblicato sabato 03 maggio 2014 alle 14:02:14

Se un privato cittadino critica una sentenza della magistratura, passata al vaglio del terzo grado di giudizio, compie un’azione che potrebbe anche essere discutibile ma che, comunque, rientra nei suoi diritti costituzionali. Ma se un sindacato di Polizia critica una medesima sentenza ed applaude, in segno di solidarietà, i condannati in via definitiva, responsabili del...


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