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Gli inganni dei Social Network: “dame un basin, bel toso”…

Pubblicato giovedì 05 giugno 2014 alle 19:55:34 - By Romano Garofalo

 

satira facebook

Vignetta di Pietro Vanessi - PV

 

L’evoluzione della specie umana, dall’uomo delle caverne fino ad oggi, è stata contrassegnata da diverse tappe fondamentali, rappresentate dal progredire della tecnica e da invenzioni che hanno radicalmente modificato la vita dei nostri progenitori. Difficile dire quale sia stata la scelta più incisiva: la scoperta della ruota, l’utilizzo dell’elettricità, la conquista dello spazio, ecc.
 
Alle tappe più importanti e significative, certamente si affiancano i social network che hanno radicalmente cambiato il modo di comunicare ed interagire con i nostri simili.
 
Realtà “sostanziale”, cioè quella che tutti noi viviamo quotidianamente, per intenderci, e realtà virtuale, quella che subiamo più o meno passivamente, tramite i social si sono talmente intersecate e più spesso amalgamate al punto che non si riesce più a distinguere l’una dall’altra.
 
Il guru dei Cinquestelle è convinto che sia “reale solo la realtà virtuale” ma io, ogniqualvolta lo vedo in TV, faccio gli scongiuri e faccio qualsiasi altro gesto scaramantico augurandomi che, per il bene delle future generazioni, si sbagli.
 
Ma ve l’immaginate, questa curiosa teoria applicata alla vita di tutti i giorni? 
 
“Buongiorno, vorrei un etto di prosciutto…” “Reale o virtuale, signora?...”…”Veramente non saprei” – risponde la nostra massaia alquanto perplessa - … “Secondo Gianroberto Casaleggio sono la stessa cosa, anzi il virtuale sopravanza di gran lunga il reale, incalza il pizzicagnolo attivista dei Cinquestelle.
 
“Beh, se lo dice lei” – risponde la massaia giustamente impressionata dalla citazione di quel personaggio, profeta del futuro, che vede spesso in TV: “Me lo dia virtuale…”
 
“Che si mangia oggi a pranzo, cara?”...”Un buon prosciutto virtuale, di prima scelta. Con pane della stessa qualità”. Se il marito è anch’egli un adepto della nuova scienza non vi saranno problemi, altrimenti la solidità del matrimonio potrebbe mostrare le prime crepe.
 
Non parliamo poi del modo di comunicare, ormai imperante tra i giovani, che si cela sotto nickname del tutto inverosimili. Dietro questo anonimato, infatti, si nascondono le situazioni più assurde. A volte sono abbastanza innocue, o addirittura gratificanti e terapeutiche, a compensazione di una realtà un po’ piatta e deludente. A volte sono un po’ inquietanti e, al limite, o oltre il lecito.
 
Ma dove i social network danno il meglio di sé è nel campo della sessualità, in quanto il più scarso degli amanti può proporsi come un esperto Don Giovanni. E in questo senso, ormai, anche il gentil sesso non si fa scrupolo di usare da “par suo ” il mezzo. E’ notizia di cronaca di questi giorni che una nonnina di settantotto anni, abitante in un paesino dell’entroterra veneta, ha utilizzato l’identità della bella nipote ventenne, divulgandone anche la foto, per accalappiare qualche arrapato giovanotto della rete. L’incontro “de visu” non è stato quello sperato, ma la nonnina ha preteso “un basin” sulla bocca, a titolo consolatorio.
 
Cercare, in ogni caso, di fare un computo dei vantaggi e degli svantaggi “dell’impero dei network” nella vita di tutti noi, è esercizio abbastanza sterile perché sono il presente e, presumibilmente, saranno anche il futuro. A noi, della vecchia guardia, dinosauri in pensione che non frequentiamo i social network, rimane la consolazione che, prima di dare “basin” a destra e a manca, le nostre “lei” le abbiamo sempre guardate bene in faccia…

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