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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - sabato 18 novembre 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Rapporto di Coppia

Articoli


Ogni tanto ripenso con nostalgia al giorno del mio matrimonio…

Pubblicato sabato 10 maggio 2014 alle 14:30:24

 

 

Ogni tanto ripenso con nostalgia al giorno del mio matrimonio.
 
Il pranzo di nozze si è svolto nella tipica cascina fuori Milano, dove di solito il menù consiste - anche in estate inoltrata con 31 gradi all’ombra - in: ravioloni di carne con sugo di lepre; pasta all’uovo fatta in casa condita con panna, besciamella e funghi; brasato con polenta e gorgonzola; ossibuchi con le cotiche e le verze. Il tutto intervallato dall’orripilante sorbetto al limone, perché, secondo la bizzarra teoria dello chef, fa molto “novelle cousine” provocare allo stomaco, dopo il calore impietoso dei primi piatti, un improvviso quanto traumatico calo termico; tutto questo per poi riabituarsi repentinamente al sapore delle verze bollenti.
 
Al momento del dessert, dopo circa sette ore dall’inizio del pranzo, gli invitati hanno cominciato ad assumere una strana espressione catatonica, motivata anche dall’esibizione interminabile di “Silvano e la sua orchestra”, il cui repertorio andava dai Cugini di Campagna a Pupo, passando da Peppino di Capri a Gino Paoli; nel bel mezzo della Bassa Milanese era curioso ascoltare “sapore di sale, sapore di mare, che hai sulla pelle, che hai sulle labbra”, quando in realtà l’unico sapore che ti sentivi in bocca era quello del brasato con le cotiche che saliva e scendeva al ritmo dei favolosi anni ’60.
 
Poi finalmente, come un incubo che finisce, alle dieci di sera tutti a casa a stramazzarsi sui propri letti, dopo essersi tracannati un provvidenziale tazzone gigante di acqua e bicarbonato. Prima di addormentarmi, un ultimo pensiero: il ferreo proposito di convincere chiunque - parenti, amici, figli e nipoti - che ormai siamo nel ventunesimo secolo e non c’è più bisogno di sposarsi; anzi, che la convivenza è un atto serio e responsabile, da persone adulte e mature.
 
Per il viaggio di nozze ci siamo avventurati in una di quelle isole da sogno, un vero angolo di paradiso terrestre; era da molto tempo che mio marito sognava di visitare un luogo esotico, con le spiagge bianche, le palme, il mare trasparente, i tramonti dai colori inverosimili e le capanne in mezzo alla foresta (dotate però di ogni comfort, compresa l’antenna parabolica per non perdersi il derby Milan-Inter); immancabile poi la presenza del tipico indigeno-schiavo, pronto a esaudire ogni desiderio, dal cocktail analcolico a basa di frutta al massaggio rilassante con olii essenziali. Peccato che, essendo la stagione dei monsoni, nell’arco di una settimana ha piovuto sei giorni di fila, l’antenna parabolica si è guastata - con relativa crisi nervosa di mio marito perché “chi cazzo me l’ha fatto fare di venire in quest’isolaccia deserta di merda quando a quest’ora ero sul divano a guardare il Milan su Sky” - e in più, gli indigeni-schiavi erano in sciopero per una spinosa vertenza sindacale con i proprietari del villaggio-vacanza; al ritorno dal viaggio, per colpa del grave stress emotivo provocato dalla mancanza di calcio (nel senso di football), mio marito si è preso un’altra settimana di vacanza ed è andato a Las Vegas per riposarsi.
 
Nonostante queste piccole contrarietà, la nostra vita matrimoniale è sempre stata soddisfacente; mai un litigio, mai una discussione, mai una parola fuori luogo o uno scatto di nervosismo. Al contrario, un dialogo costante, tanta comprensione e rispetto reciproco. Certo, non era facile trovarlo al telefono, vista la differenza di fuso orario tra il Nevada e l’Italia; però, quelle poche volte che siamo riusciti a sentirci, abbiamo fantasticato sul suo rientro a casa o sul mio trasferimento a Las Vegas. Solo che lui avrebbe voluto fare le due cose contemporaneamente, e allora non avremmo certo risolto il problema delle bollette telefoniche.
 
Un giorno mi ha telefonato e mi ha chiesto, con tono commosso, se volevo un figlio da lui. Con pari commozione, naturalmente, ho risposto di sì, felice come non lo ero mai stata: così, lui è tornato a casa e mi ha portato Kevin Pasquale, un bel bambino che assomiglia tanto al suo papà e un pochino, credo, anche alla sua mamma, una ballerina del Gran Casinò di Las Vegas.
 
 

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Pelo artistico

Pubblicato giovedì 24 aprile 2014 alle 19:13:03

L’altro giorno ero al parco e stavo gustandomi un gelato, quando la mia amica ha cominciato a parlare di depilazione al pube. All’inizio ho fatto finta di essere seriamente interessata, poi, man mano che raccontava la sua esperienza dall’estetista, ho cominciato a provare una certa curiosità morbosa al riguardo. Dunque, secondo la sua estetista, le donne ormai non...


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L’amore mercenario: O Tempora, O Mores!…

Pubblicato domenica 30 marzo 2014 alle 12:21:29

Vignetta di Pierfrancesco Uva Chi non ricorda, o comunque, non ha mai sentito parlare di “Vacanze Romane”, il celebre film del 1953 interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn? Nel film, una bella principessa arriva a Roma e, nella città eterna, incontra un affascinante giornalista. Tra i due, sullo sfondo del Colosseo, nasce una breve ma intensa storia...


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Alessandra Mussolini: chi di spada ferisce, di spada perisce…

Pubblicato lunedì 17 marzo 2014 alle 12:26:33

I detti popolari assai spesso sono abbastanza banali e tutt’altro che massime di elevata saggezza, ma alle volte trovano un puntuale riscontro nella realtà di tutti i giorni. Alessandra Mussolini che, nel passato, aveva elegantemente teorizzato la “castrazione chimica” per la violenza contro le donne e i reati di prostituzione minorile, è ora chiamata ad...


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Due cuori e una capanna…col mutuo…sigh

Pubblicato venerdì 14 febbraio 2014 alle 13:25:47

Eccoci qua, è arrivato il giorno di San Valentino e, come comunemente si dice, noi siamo “Un cuore solo”, oppure “due cuori e una capanna”, intendendo con ciò che l’amore prevale su tutto e tutti. A meno che non abbiate ancora finito di pagare il mutuo della capanna, a cui si aggiungono la bolletta del gas, della luce, del telefono,...


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Lui, Lei e le… reciproche incomprensioni

Pubblicato domenica 02 febbraio 2014 alle 12:07:03

Vignetta di PV (Pietro Vanessi) I rapporti tra i sessi sono sempre stati complicati. Ci sono problemi a vivere “con”, ma non si può neppure vivere “senza”. Sicuramente l’uomo, per secoli la “specie dominante”, ha grandi responsabilità nel non essere riuscito (o non aver neppure provato) a stabilire un rapporto paritario,...


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Questo matrimonio non s’ha da fare

Pubblicato venerdì 31 gennaio 2014 alle 11:54:24

Vignetta di Kurt Questo matrimonio non s’ha da fare: così, mutuando i “Bravi” di Don Rodrigo, di manzoniana memoria, molti PD pensano dell’innaturale matrimonio tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Niente paura, al massimo il Cavaliere il buon Matteo se lo prende come “amante”, pronto a scaricarlo quando non soddisfa più le sue voglie....


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Un “piatto”… un po’ pesante

Pubblicato domenica 12 gennaio 2014 alle 23:51:13

Vignetta di Spina Una corrente di pensiero afferma che, fin dai tempi più antichi, l’uomo è cacciatore e la donna sta “tra i fornelli”, intendendo con ciò che quello che viene definito il “sesso forte”, compie il lavoro più gravoso ed impegnativo. Ma siamo sicuri che sia così?... ( r.g.)


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La nuova forma di famiglia del "Papi"

Pubblicato venerdì 10 gennaio 2014 alle 15:39:52

Ormai su Berlusconi e le sue ben note predilezioni per le giovani donne molto si è detto, e quasi sempre con un moralistico tono di disapprovazione. Noi vogliamo andare controcorrente e dimostrare, con l’aiuto dell’umorista Fabrizio Rosellini, che il nostro Silvio nazionale ha avuto nei confronti del gentil sesso un rapporto corretto, rispettabile e...


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