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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - venerdì 20 ottobre 2017
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L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

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Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Diversità

Articoli


Ginger lo zingaro

Pubblicato giovedì 18 giugno 2015 alle 09:48:06

 

mostralfonso

 

 

Una settimana di pioggia, di acqua che veniva giù, ovunque cadesse lo sguardo di Ginger che pigro se ne era rimasto, come morto, sulla poltrona davanti alla finestra del salone.
Oggi Ginger ha regalato al sole un gran bello sbadiglio per ringraziarlo per essere venuto a trovarlo. Finalmente poteva lasciare il suo covo e dedicarsi al suo gioco preferito: “l’entra e esci” dagli appartamenti altrui. Ginger è un maestro in questo, nessuno lo supera… è un dono che ha da quando è nato… una leggenda vuole che abbia voluto nascere in casa d’altri, di un giudice, durante un’azione furtiva della madre gravida.
La strada è ancora lucida e gente non se ne vede in giro. Dovrebbe preoccuparsi perché probabilmente sono tutti rintanati nelle loro abitazioni e il che potrebbe comportare qualche rischio durante le sue “visite clandestine”. Lui, però, è Ginger e, francamente, se ne infischia e passa oltre un cancello. 
Benché sia un quartiere “bene”, il giardino è fissa dimora di una ruspa in azione contro inermi coccinelle accusate di portare via il lavoro al giardiniere poiché sanno liberare i fiori dagli afidi in modo naturale... questo invece di fare il lavoro per cui viene pagato dal condominio... accanto a questa, dietro un cespuglietto di aeschynanthus, un pallone sporco di cui nessuno si occupa se la ride di cuore.
Il portone è aperto. Nessuno nei paraggi. Ginger si infila nell’androne e veloce scompare lungo le scale. Cinque piani senza farsi sentire, senza farsi vedere, fino a quando improvvisamente non si apre una porta. Ginger si ritrova con il cuore in gola. Vorrebbe fuggire, esita un istante. Una donna dai capelli rossi si affaccia alla porta, sembra voler uscire ma… una mano l’afferra per i capelli e tenta di tirarla dentro mentre questa lancia un urlo… ma il suo è un urlo soffocato da un martello che si alza alle sue spalle… la porta si richiude rumorosamente. Un colpo secco. Un tonfo. Ginger non ci pensa due volte e scappa via verso il terrazzo. Ginger riesce a fuggire fuori, oltre il catrame argentato oltre le tegole ancora umide. Corre… corre, ma nessuno lo ha seguito e allora, dopo non sa quanto tempo di corsa, si ferma, si rannicchia dietro un comignolo e dopo un bel po’ di battiti accelerati si rilassa e si addormenta. 
Quando si risveglia il sole è già in decadenza. Ginger ha caldo e anche un po’ di fame e allora decide di far visita a una vecchia pazza, senza figli e abbandonata a se stessa… chissà che non riesca a sottrarle qualcosa! Scavalca un balcone e poi un altro, si arrampica su di una vecchia edera e balza dentro il giardino della donna. Nessuno lo ha visto né sentito. Però la vecchia ha degli ospiti. Ginger la sente parlare: - Ah Salvì ancora nun te basteno ’e ova marce che te tireno? - E ride di cuore. - Tiè tiè, becca questo!!! Tiè…
Però non si sente risposta e allora, Ginger, si infila di soppiatto sotto la tapparella semiabbassata e vede la vecchia davanti alla televisione con un’immagine che la donna manda avanti e indietro mille volte ridendo che è un piacere sentirla e ripetendo la stessa frase come un disco rotto. Probabilmente la vecchia è sorda o non vuole accorgersi di Ginger che spesso, durante le sue lunghe fughe, si è rintanato in quella casa, dove mai è stato scoperto dalla vecchia… forse, sa di Ginger e, vuoi per il piacere di farlo e vuoi per la compagnia segreta che Ginger le fa, ogni volta gli lascia da mangiare e da bere in cucina!
Finito il pranzo Ginger lascia la vecchia davanti alla sua fonte di risate e scappa via da dove era entrato.
Per arrivare al piano terra deve scivolare lungo un tubo arrugginito e poi saltare su di un davanzale di una finestrella piccolissima ma sa che poi da lì c’è un passaggio più agevole che lo porterebbe in strada e poi a casa nascondendosi di giardino in giardino. Ma prima deve entrare attraverso la finestrella e attraversare tutto l’appartamento “infestato” da bambini… questi prima giocavano sempre a nascondersi nei luoghi dove lui amava nascondersi per non farsi vedere, ma da un po’ di tempo non giocano più a “nascondino”. Ginger, qualche giorno prima aveva sentito che parlavano di cento bambini spariti nel nulla in un anno in Italia e si erano talmente spaventati che non avevano voluto più giocare a nascondersi. Male per loro, bene per Ginger! Così arrivare alla porta senza essere visti è molto facile... basta arrivare alla maniglia e il gioco è fatto! Fuori di corsa fino a casa.
Poco dopo è nel suo giardino. Entra e si sdraia sulla poltrona e subito dopo si apre la porta di casa e… un uomo lo saluta:
- Ciao Ginger! Sempre su quella dannata poltrona tu eh? – L’uomo tira fuori una pistola e un distintivo e li posa sul tavolo… si guarda intorno, poi fissa i suoi occhi in quelli di Ginger e continua: - Beato te che non fai mai niente nella vita! Io sono sconvolto. Oggi mi è capitato di fare un servizio qui vicino casa, sai? Hai presente la signora del quinto piano del palazzo di fronte? La rossa che aveva denunciato il suo ex marito qualche giorno fa? Te ne avevo parlato. Dai quella con il pitone in salotto che tu temi… Beh, insomma!, l’hanno uccisa a martellate… una scena raccapricciante… in questura salterà la testa di qualcuno per questa storia a cui avevamo dato poco peso… ma a te che te ne frega. Francamente te ne infischi, vero? A te interessano solo i tuoi croccantini al salmone, vero? Dai andiamo a mangiare!

 

 

Jorge Canifa Alves

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Alla stazione

Pubblicato venerdì 15 maggio 2015 alle 15:28:54

Resto in attesa del nulla davanti alla massa che, come gentili pecore, invade lo spazio ed eterei passano oltre. Fantasmi viaggiatori o sagome in slow-motion con un disegno ben preciso su di una mappa che, forse, non porterà da nessuna parte. Io sono parte di questa emozione. Eppure vorrei buttare tutto nel mezzo di un mare in tempesta, cimitero di tante anime migranti, e poi ricoprire...


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Punti di vista: la vita guardata dal basso di una carrozzella

Pubblicato giovedì 26 marzo 2015 alle 18:16:20

Ore 8.00, una giornata calda ma dal venticello fresco e leggero. Mʼincammino, spingendo la mia carrozzella, verso la piazza, dove cʼè il “Bar dello Sport” per incontrare i miei amici e iniziare con loro la mattinata, che si prospetta piena di impegni. Vado alla cassa, pago i soliti ottanta centesimi di euro, e porgo lo scontrino sul bancone, ma questo, ahimé, cade per...


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La Vignetta di “MostrAlfonso” di Giuseppe La Micela: Festa della donna “il tenero tagliagole di nome Giacomo”…

Pubblicato lunedì 09 marzo 2015 alle 15:14:32


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Io sono Charlie

Pubblicato domenica 18 gennaio 2015 alle 16:24:27

Vignetta di Roberto Mangosi Quando Ahmed aprì non riusciva né a vedere né a sentire. Un rosso sangue gli annebbiava la vista, mentre un rumore assordante gli rimbombava in testa. Il suo corpo vibrava di strane e opposte sensazioni dove con velocità impressionante si alternavano i sensi di potere, gioia, pericolo, passione, vittoria, sconfitta, ricchezza...


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Palermo

Pubblicato domenica 07 dicembre 2014 alle 12:55:29

Partire per terre lontane / è questo il destino dell’uomo Destino senza nome / che dobbiamo compiere (Francisco Xavier da Cruz,“B.Leza”) Hai una sigaretta? Mi offri una birra? No, non voglio i soldi. Dovresti entrare tu a prendermi la birra… A me non fanno entrare… È il Governo che lo ha deciso. Un giorno stavo bevendo una birra, sono...


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La Scatola

Pubblicato lunedì 29 settembre 2014 alle 09:51:21

Disegni diFabio Magnasciutti Malvina scivolava dolcemente dentro il mondo onirico di Terenzio. Accarezzava i sensi e dipingeva l'anima ora di un rosa tenue, ora di un verde cinabro, ora di un blu cobalto, ora di un bel giallo Napoli, ora di... click! Terenzio aveva allungato la mano e spento la radiosveglia... tuttavia Malvina era rimasta ancorata in un angolo remoto del suo cervello...


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Charlot

Pubblicato martedì 19 agosto 2014 alle 21:54:53

Passo barcollante, alla Charlot! Un po' di quà un po' di là... ecco perché gli avevo messo il nome del personaggio interpretato da Chaplin. Ho questo ricordo... cinque o sei passi rapidi e poi caduta su di un lato... poi Charlot si rialzava e riprendeva con i suoi cinque o sei passetti... ! Mi preoccupavo e ogni volta pensavo che si sarebbe rotto una zampa...


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Sab Ras “Tutti i sensi”

Pubblicato lunedì 26 maggio 2014 alle 17:28:51

Questo usignolo del giardino della libertà riuscì a sfuggire alla rete dell'esistenza per volare ad abitare nei campi ampi del nulla. (Dard) Il rumore fu improvvisamente rotto da una raffica di puro silenzio. Tremai di paura ma con la speranza che mi sarei risvegliata il mattino seguente nel pieno del rumore, della vita. Non fu così. Da allora il...


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Se non stai buono chiamo l’uomo bianco

Pubblicato mercoledì 14 maggio 2014 alle 22:05:15

Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948) In un pomeriggio di luglio, mentre è appena passato quel pacchetto sicurezza che tutti attendevano con...


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