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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - mercoledì 28 giugno 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

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04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Diversità

Articoli


Alla stazione

Pubblicato venerdì 15 maggio 2015 alle 15:28:54

mostralfonso

 

 

Resto in attesa del nulla davanti alla massa che, come gentili pecore, invade lo spazio ed eterei passano oltre.
Fantasmi viaggiatori o sagome in slow-motion con un disegno ben preciso su di una mappa che, forse, non porterà da nessuna parte.
Io sono parte di questa emozione. Eppure vorrei buttare tutto nel mezzo di un mare in tempesta, cimitero di tante anime migranti, e poi ricoprire la fossa mediterranea della stessa indifferenza di molte illuminate menti d’occidente.
... ma io sono “io” ed anche se il nulla mi aspetta, anche se mi chiama e mi invita ad abbracciarlo, io resto “io”.
Resto me stesso! Anche se la tentazione è forte io devo rimanere quello che sono e non perdermi, non perdere la mia umanità. Devo rimanere quello che sono e non seguire il branco, sempre uguale, sempre monotono.
Io sono io e tale devo restare.
Non uno diverso.
Non uno uguale.
Me stesso, con le mie idee e non quelle che un giornale vuol darmi a bere.
Mio figlio nero e per questo brutto e cattivo non finirà come Gray.
Mio figlio bianco potrebbe essere bello e buono ma è gay e la Corte UE si chiede se possa donare il sangue.
Quello che mi chiedo io è se siamo ancora esseri umani.
Me lo chiedo non senza una lacrima.
Avevo sognato una generazione migliore.
Avevo sognato un mondo senza più diversi ma pieno di versi.
Invece hanno dato fuoco ai miei sogni... non ho più un sogno!
Cosa insegnerò a mio figlio giallo o blu o sieropositivo domani?  
Il giornale vola via oltre la massa che viene e che va trascinando bagagli pieni di vento, senza troppa fretta ma correndo ed inseguendo la carta macchiata di idiozie e banalità, senza sapere il perché, senza porsi domande, senza critica, senza discussione.
È una giornata fredda e senza cuore.
Chi muore in mare se lo merita perché è un invasore e perché non doveva lasciare il proprio paese in guerra anche se poi quella guerra gliela abbiamo costruita noi dentro le loro mura, anche se quella guerra continuiamo a finanziarla noi, con le nostre banche con i nostri sacrifici.
È una giornata fredda e ipocrita.
Chi muore lontano, schiacciato da un movimento improvviso della terra merita tutta la nostra attenzione... cosa importante è che muoia lontano da noi o che non venga a ricordarmi il proprio dolore in casa mia.
Eppure siamo un paese di “navigatori”, di “emigranti” e di “santi” e dovremmo, non dico capirlo, sarebbe pretendere troppo da menti cancellate in un ventennio di spazzatura comunicativa, ma dico... almeno sentire con il cuore il dolore degli altri essere umani.
Resto in attesa del nulla, il resto è puro traffico di sagome, di corpi, di uomini e... niente più di quel traffico disprezzato e dimenticato in balia dei mostri: lo straniero Poseidone e il cosanostra Nettuno.
E se, invece di rinchiudermi in quest’attesa soffocante, mi comprassi un bel giornale sportivo?
Ah bell’idea... sport insabbia tutto... anche il libero pensiero!
E se invece me ne andassi all’Expo?

 

Jorge Canifa Alves

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Punti di vista: la vita guardata dal basso di una carrozzella

Pubblicato giovedì 26 marzo 2015 alle 18:16:20

Ore 8.00, una giornata calda ma dal venticello fresco e leggero. Mʼincammino, spingendo la mia carrozzella, verso la piazza, dove cʼè il “Bar dello Sport” per incontrare i miei amici e iniziare con loro la mattinata, che si prospetta piena di impegni. Vado alla cassa, pago i soliti ottanta centesimi di euro, e porgo lo scontrino sul bancone, ma questo, ahimé, cade per...


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La Vignetta di “MostrAlfonso” di Giuseppe La Micela: Festa della donna “il tenero tagliagole di nome Giacomo”…

Pubblicato lunedì 09 marzo 2015 alle 15:14:32


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Io sono Charlie

Pubblicato domenica 18 gennaio 2015 alle 16:24:27

Vignetta di Roberto Mangosi Quando Ahmed aprì non riusciva né a vedere né a sentire. Un rosso sangue gli annebbiava la vista, mentre un rumore assordante gli rimbombava in testa. Il suo corpo vibrava di strane e opposte sensazioni dove con velocità impressionante si alternavano i sensi di potere, gioia, pericolo, passione, vittoria, sconfitta, ricchezza...


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Palermo

Pubblicato domenica 07 dicembre 2014 alle 12:55:29

Partire per terre lontane / è questo il destino dell’uomo Destino senza nome / che dobbiamo compiere (Francisco Xavier da Cruz,“B.Leza”) Hai una sigaretta? Mi offri una birra? No, non voglio i soldi. Dovresti entrare tu a prendermi la birra… A me non fanno entrare… È il Governo che lo ha deciso. Un giorno stavo bevendo una birra, sono...


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La Scatola

Pubblicato lunedì 29 settembre 2014 alle 09:51:21

Disegni diFabio Magnasciutti Malvina scivolava dolcemente dentro il mondo onirico di Terenzio. Accarezzava i sensi e dipingeva l'anima ora di un rosa tenue, ora di un verde cinabro, ora di un blu cobalto, ora di un bel giallo Napoli, ora di... click! Terenzio aveva allungato la mano e spento la radiosveglia... tuttavia Malvina era rimasta ancorata in un angolo remoto del suo cervello...


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Charlot

Pubblicato martedì 19 agosto 2014 alle 21:54:53

Passo barcollante, alla Charlot! Un po' di quà un po' di là... ecco perché gli avevo messo il nome del personaggio interpretato da Chaplin. Ho questo ricordo... cinque o sei passi rapidi e poi caduta su di un lato... poi Charlot si rialzava e riprendeva con i suoi cinque o sei passetti... ! Mi preoccupavo e ogni volta pensavo che si sarebbe rotto una zampa...


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Sab Ras “Tutti i sensi”

Pubblicato lunedì 26 maggio 2014 alle 17:28:51

Questo usignolo del giardino della libertà riuscì a sfuggire alla rete dell'esistenza per volare ad abitare nei campi ampi del nulla. (Dard) Il rumore fu improvvisamente rotto da una raffica di puro silenzio. Tremai di paura ma con la speranza che mi sarei risvegliata il mattino seguente nel pieno del rumore, della vita. Non fu così. Da allora il...


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Se non stai buono chiamo l’uomo bianco

Pubblicato mercoledì 14 maggio 2014 alle 22:05:15

Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948) In un pomeriggio di luglio, mentre è appena passato quel pacchetto sicurezza che tutti attendevano con...


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La zingara

Pubblicato lunedì 05 maggio 2014 alle 13:40:04

Gli zingari puzzano. Ma non è questo il problema! Il problema è che rubano, rubano di tutto: rame, ferro, le tue scarpe, i tuoi gioielli e… l’altra notte mio figlio rientrando ha trovato la casa completamente svuotata… ha visto uno di questi stronzi, l’ha inseguito per qualche metro ma poi… questi so’ veloci… mica è riuscito a...


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