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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - venerdì 26 maggio 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

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04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

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Punti di vista: la vita guardata dal basso di una carrozzella

Pubblicato giovedì 26 marzo 2015 alle 18:16:20

Ore 8.00, una giornata calda ma dal venticello fresco e leggero. Mʼincammino, spingendo la mia carrozzella, verso la piazza, dove cʼè il “Bar dello Sport” per incontrare i miei amici e iniziare con loro la mattinata, che si prospetta piena di impegni. Vado alla cassa, pago i soliti ottanta centesimi di euro, e porgo lo scontrino sul bancone, ma questo, ahimé, cade per terra. Cerco allora con lo sguardo qualcuno che possa aiutarmi, trovo un bambino, che gioca col suo cane. Questi lo prende e lo raccoglie col muso, lo accarezzo, e lui mi lecca la mano scodinzolando. Eh sì, gli animali sono alla mia altezza e con loro è facile comunicare, invece, con i miei amici, sono costretto ad alzare il capo.

 

Una volta, ricordo, sono rimasto con lo stesso “incriccato”, troppe ore in una postura sbagliata. Questo è solo lʼinizio! Non cʼè nessuno che mi porge il caffè, così rivado dalla cassiera e chiedo: «Scusi, è possibile il servizio al tavolo? Quantʼè, per la differenza?». La cassiera mi guarda coi suoi occhioni color nocciola, e, un poʼ spiazzata, vedendo la mia carrozzella, dice: «Offre la casa». Poi, rivolgendosi al cameriere: «Servizio al tavolo!». Io bevo il mio caffè, ma un attacco di colite acuta mi pervade, così cerco di arrivare alla toilette la cui porta, immancabilmente, è tremendamente stretta. Allora chiedo aiuto e, a furia di buttarmi, al suono di “e uno, e due, e tre”, finalmente riesco a passare. Puff, puff, che fatica, sono appena le nove del mattino. Già mi sento stanco!

 

In ufficio. Eccomi arrivato, ma non ho potuto usare alcun ausilio, mentre ascoltando la radio un politico parla di città senza barriere architettoniche. Ah, ah, ah, mi vien da ridere. Mi chiamo Antonio e sono un disabile. Non amo gli epiteti che nel corso del tempo sono stati usati: “diversamente abile”, “colui che ha abilità diverse”. Diciamocela tutta, questa è unʼItalia che non fa per me, dove non ci sono abbastanza ascensori perché bisogna preservare “il paesaggio, patrimonio indiscusso”, manco fosse un luogo della FAI, o per le peculiarità del territorio. A Ischia, isola vulcanica e paradiso terrestre, non potrò mai andare, ma nemmeno a Posillipo. E se volessi prendere un treno? Dipende! A Napoli cʼè troppo dislivello e sugli autobus il posto a me riservato è sempre occupato dallʼennesimo ragazzo “nato stanco”.
Di prima mattina?

 

Che bisogna dire? Questa è la vita di un dis-abile. Io non posso, già, non posso: ammirare un parco, perché vi sono le auto davanti; parcheggiare in un supermercato, perché qualcuno ha già occupato il mio posto; avere diritto ad una pensione, perché causa imbrogli le restrizioni sono tante e bisogna compilare così tante scartoffie che intanto di anni ne son passati eccome!

 

Tu, uomo libero, che corri e vai di fretta, nemmeno ti accorgi di me... allora sai che cʼè di nuovo? Io il mio posto non te lo cedo, e anche se non devo fare la spesa, tutti i giorni occupo quel parcheggio a me riservato. Quando qualcuno mi dice: «Scusi, ma a Lei non serve!», allora dico: «Neanche a me. Prenditi pure il mio handicap, però! Nemmeno a me serve!». Allora chiamo lʼAssociazione Sclerosi Multipla e prenoto un posto in uno degli alberghi più lussuosi, dove in piscina posso andare e le strade e i vialetti sono tutti pianeggianti.

 

Mentre sorseggio il mio Spritz, penso a te, uomo “abile”, e un sorriso beffardo appare in volto. Tiè, alla faccia tua, ho mandato mio nipote a ritirare la pensione e, mentre tu lavori il 15 agosto senza un condizionatore acceso, io sono qua a guardarmi i corpi sinuosi delle cameriere.

 

Alla fine, avere un handicap, avrà ancora i suoi vantaggi, o no?
Con me, qui, sono tutti cortesi e, per una volta, posso guardarli dallo stesso punto di vista!

 


Lidia Ianuario
(Riproduzione riservata ©)

 

 

satira societa

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La Vignetta di “MostrAlfonso” di Giuseppe La Micela: Festa della donna “il tenero tagliagole di nome Giacomo”…

Pubblicato lunedì 09 marzo 2015 alle 15:14:32


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Io sono Charlie

Pubblicato domenica 18 gennaio 2015 alle 16:24:27

Vignetta di Roberto Mangosi Quando Ahmed aprì non riusciva né a vedere né a sentire. Un rosso sangue gli annebbiava la vista, mentre un rumore assordante gli rimbombava in testa. Il suo corpo vibrava di strane e opposte sensazioni dove con velocità impressionante si alternavano i sensi di potere, gioia, pericolo, passione, vittoria, sconfitta, ricchezza...


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Palermo

Pubblicato domenica 07 dicembre 2014 alle 12:55:29

Partire per terre lontane / è questo il destino dell’uomo Destino senza nome / che dobbiamo compiere (Francisco Xavier da Cruz,“B.Leza”) Hai una sigaretta? Mi offri una birra? No, non voglio i soldi. Dovresti entrare tu a prendermi la birra… A me non fanno entrare… È il Governo che lo ha deciso. Un giorno stavo bevendo una birra, sono...


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La Scatola

Pubblicato lunedì 29 settembre 2014 alle 09:51:21

Disegni diFabio Magnasciutti Malvina scivolava dolcemente dentro il mondo onirico di Terenzio. Accarezzava i sensi e dipingeva l'anima ora di un rosa tenue, ora di un verde cinabro, ora di un blu cobalto, ora di un bel giallo Napoli, ora di... click! Terenzio aveva allungato la mano e spento la radiosveglia... tuttavia Malvina era rimasta ancorata in un angolo remoto del suo cervello...


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Charlot

Pubblicato martedì 19 agosto 2014 alle 21:54:53

Passo barcollante, alla Charlot! Un po' di quà un po' di là... ecco perché gli avevo messo il nome del personaggio interpretato da Chaplin. Ho questo ricordo... cinque o sei passi rapidi e poi caduta su di un lato... poi Charlot si rialzava e riprendeva con i suoi cinque o sei passetti... ! Mi preoccupavo e ogni volta pensavo che si sarebbe rotto una zampa...


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Sab Ras “Tutti i sensi”

Pubblicato lunedì 26 maggio 2014 alle 17:28:51

Questo usignolo del giardino della libertà riuscì a sfuggire alla rete dell'esistenza per volare ad abitare nei campi ampi del nulla. (Dard) Il rumore fu improvvisamente rotto da una raffica di puro silenzio. Tremai di paura ma con la speranza che mi sarei risvegliata il mattino seguente nel pieno del rumore, della vita. Non fu così. Da allora il...


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Se non stai buono chiamo l’uomo bianco

Pubblicato mercoledì 14 maggio 2014 alle 22:05:15

Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 1948) In un pomeriggio di luglio, mentre è appena passato quel pacchetto sicurezza che tutti attendevano con...


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La zingara

Pubblicato lunedì 05 maggio 2014 alle 13:40:04

Gli zingari puzzano. Ma non è questo il problema! Il problema è che rubano, rubano di tutto: rame, ferro, le tue scarpe, i tuoi gioielli e… l’altra notte mio figlio rientrando ha trovato la casa completamente svuotata… ha visto uno di questi stronzi, l’ha inseguito per qualche metro ma poi… questi so’ veloci… mica è riuscito a...


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Il vero, il falso e il resto…

Pubblicato lunedì 07 aprile 2014 alle 14:29:26

Vignetta di Pietro Vanessi - PV Diciamo la verità. Viviamo in un perenne stato confusionale: non si capisce più dove sta il vero e dove sta il falso. Valenti ed accreditati economisti sostengono alcune tesi sulla congiuntura economica, e altrettanti valenti ed accreditati economisti sostengono il contrario. Per non parlare dei politici che affermano una cosa e il...


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