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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - sabato 22 luglio 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

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04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Cultura e Spettacoli

Articoli


Utero in affitto, la modernità ha perso il senso del limite

Pubblicato sabato 12 marzo 2016 alle 21:03:50

Una volta Edoardo Amaldi, che se ne intendeva perché era uno dei creatori della Bomba atomica, mi disse: “Non c’è niente da fare: l’uomo se può fare una cosa prima o poi la fa”. E’ il tema centrale posto da Grillo nel suo articolo pubblicato dalCorriere della Sera il 1° marzo, peraltro per il resto assai confuso e caotico perché affastella troppe cose.


Quindi la domanda è: l’uomo deve fare tutto ciò che la Scienza tecnologicamente applicata gli permette di fare? La risposta che la società moderna dà a questa domanda è sostanzialmente affermativa. Ma non è stato sempre così.
 

I Greci, grazie a Pitagora a Filolao e ad altri straordinari scienziati e pensatori, avevano una teoria della meccanica che gli avrebbe permesso di costruire macchine molto simili alle nostre. Ma non lo fecero. Perché intuivano o capivano che andare a modificare e replicare la Natura è pericoloso.
 

Parlando con i loro termini esprimevano così questo concetto: l’ubris, cioè il delirio di onnipotenza dell’uomo, provoca la fzònos Zeon, l’invidia degli Dei e quindi la conseguente punizione. Sul frontespizio del Tempio di Delfi era scritto: “Mai niente di troppo”. Avevano conservato il senso del limite. Ma perfino Bacone, che è considerato uno dei padri della rivoluzione scientifica, afferma: “L’uomo è il ministro della Natura ma alla Natura si comanda solo obbedendo ad essa”.


Noi è proprio questo senso del limite che abbiamo perso e che ci perderà. Per restare al tema che è attualmente in discussione quello della “maternità surrogata” (l’onorevole Marzano ci dice che il termine corretto è “gestazione per altri”- è tipico di questa società bizantina credere di poter cambiare le cose cambiando le parole) ma il discorso potrebbe estendersi a tantissimi altri ambiti, come le ricerche sul Dna, la pretesa di trovare l’origine della vita, eccetera, è certo che nel campo della procreazione faremo parecchi passi avanti sulla strada della cosiddetta ‘modernizzazione’, come la possibilità di una donna di autofecondarsi prendendo gli elementi essenziali dell’embrione dal proprio corpo (su questo punto la ricerca è già molto avanzata).


Ha ragione Grillo: gli orrori del presente, partoriti dalla mente dei vari Frankenstein, non sono che un pallido fantasma di ciò che ci aspetta nel futuro. I ‘secoli bui’ non sono quelli che, riferendosi al Medioevo, vengono definiti tali. I ‘secoli bui’ sono quelli che stiamo vivendo.

Massimo Fini

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L’infelicità è …un monitor spento…

Pubblicato domenica 06 marzo 2016 alle 20:26:13

Vignetta di Pietro Vanessi In tempi difficili, come quelli in cui viviamo, è consigliabile cercare una nostra personale felicità nel porci “obiettivi modesti”. Come dice il proverbio popolare "chi s’accontenta gode". Ad esempio, guardare in TV la vostra squadra di calcio del cuore, in una competizione internazionale, è certamente...


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Stepchild adoption, ovvero "l’adozione del…vitalizio"...

Pubblicato mercoledì 10 febbraio 2016 alle 18:02:22

Vignetta di Ottomax Ogni tanto, a qualche giornalista viene l’idea d'intervistare un parlamentare, uno qualsiasi preso a caso dal pregevole mazzo, e fargli una domanda riguardante “il lavoro” per il quale gli italiani lo pagano. Ne vengono fuori le risposte più improbabili mostrando, urbi et orbi, la sua abissale ignoranza. Le cose si complicano...


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Il conformismo del giudizio…

Pubblicato sabato 23 gennaio 2016 alle 22:26:36

Vignetta di Giuseppe La Micela Lo confesso, sono uno dei pochi che non ha visto Quovado di Checco Zalone, per cui sarebbe scorretto esprimere un giudizio sul film Ma quello che mi sconcerta un po’ è il “conformismo del giudizio” espresso da tutti, a cominciare dal Premier, Matteo Renzi:“ ho riso dall’inizio alla fine”, ha confessato in una...


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L'emancipazione culturale leghista...

Pubblicato sabato 16 gennaio 2016 alle 21:45:06

Vignetta di Fab Sulla cultura della Lega si è molto parlato, sin dall'origine di questo partito, ed è nata una vera e propria aneddotica per sottolineare la poca dimestichezza nei confronti del libro, spesso alimentata dagli stessi leghisti che consideravano le buone letture (o le letture tout court) poco confacenti alla concretezza padana. L'unico libro che si...


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Roberto Benigni: Prima e ...dopo...

Pubblicato giovedì 14 gennaio 2016 alle 18:27:37

Vignetta di Giuseppe La Micela Roberto Benigni, durante la presentazione di un libro di Papa Bergoglio, si è lanciato in uno spericolato elogio di questo Papa, di Gesù e della religione cristiana. L'irriverente e caustico provocatore degli inizi ha ceduto il posto a un vaticanista convinto ed entusiasta. Autentica, lungamente meditata, e sofferta...


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Checco Zalone For President…

Pubblicato martedì 05 gennaio 2016 alle 20:43:12

Vignetta di Cecigian Nella civiltà dell’immagine il confine tra personale politico e gente dello spettacolo si fa sempre più esile. Durante la proiezione dell’ultimo film di Checco Zalone “Quo Vado” qualcuno, nel mezzo dello spettacolo, preso da incontenibile entusiasmo, si è messo ad urlare a pieni polmoni ”Checco For...


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Libro di Bruno Vespa story….

Pubblicato sabato 12 dicembre 2015 alle 19:28:24

Vignetta di Ignazio Piscitelli Passano i governi, passano i Premier, ma quello che non passa mai è il libro di Bruno Vespa che, ogni anno, viene ufficialmente presentato dal Presidente del Consiglio. Quest’anno è capitato a Matteo Renzi che, in questo modo, ha contribuito a promuovere un’alta opera letteraria di cui, se ogni anno non venisse alla luce a...


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L’Italia dei Mattei è un paese fondato… sulla Ruspa

Pubblicato lunedì 29 giugno 2015 alle 14:33:40

Vignetta di Roberto Mangosi


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L’ideologo dei Black Bloc, Mattia Sangermano, si confessa davanti alla TV…

Pubblicato domenica 10 maggio 2015 alle 15:23:30

Vignetta di Tauro Mattia Sangermano, 21 anni, subito dopo gli scontri che venerdì hanno trasformato Milano in un campo di battaglia, di fronte al cronista di Tgcom 24 Enrico Fedocci, raccontava quanto fosse bello e divertente fare la guerriglia insieme ai Black Bloc. Ecco la sintesi delle sue dichiarazioni: «Ero in mezzo al corteo, c’era casino hanno...


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