Italian Comics Logo
Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - sabato 22 luglio 2017
Sommario
Animation Cartoon Collage

News

DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

22 nov 2016 Leggi tutto >

Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

14 nov 2016 Leggi tutto >

L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

Per tutto il mese di Luglio si terrà presso la Biblioteca Marconi di...

23 giu 2016 Leggi tutto >

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.  BANDO DI CONCORSO...

04 mag 2016 Leggi tutto >
Bem Calavera - Grafico, illustratore, web designer

Cronache dal palazzo

Articoli


Cari ecologisti umanitari, impariamo da Renzi

Pubblicato sabato 14 giugno 2014 alle 19:51:17

 

Vignetta di Fabio Magnasciutti

 

Non va bene che il più grande e potente movimento degli ultimi 30 anni sia invisibile!
Nessun partito rappresenta quelli come me. Non abbiamo neppure un nome che ci definisce perché avevamo altro da fare che trovarci un nome.
 
Nel titolo di questo articolo ho provato a inventarne uno: ecologisti umanitari.
Siamo quelli che amano l’ambiente e odiano la guerra, che votano ogni volta che fanno la spesa, che rispettano le donne, le diverse scelte sessuali e che difendono i diritti di tutte le minoranze, formiche comprese (anche se le formiche numericamente sono molte e sono piuttosto gracili).
 
Siamo quelli che si annoiano alle assemblee e che amano i fatti; adoriamo la concretezza, il valore della parola data, la professionalità, la cooperazione e la passione perché danno sapore alla vita.
Siamo persone che pensano che il corpo, la mente, il tuo modo di far l’amore e di lavorare, la capacità di ascoltare le sensazioni e di entrare in empatia con gli altri siano un tutt’uno.
Siamo gente che si incontra in treno o sulla spiaggia di Cesenatico e dopo 5 minuti capisci che hai di fronte una persona come te e potresti parlare per ore con uno che comincia una frase e l’altro che la finisce; ci piacciono l’arte, la buona cucina, le buone maniere e non pratichiamo comportamenti aggressivi; siamo inclusivi, comici, infantili e abbiamo scoperto il potere delle azioni stupefacenti.
Siamo quelli che credono che il mondo stia migliorando costantemente da 100mila anni. Quelli che hanno deciso che volevano cambiare il mondo e hanno incominciato cambiando se stessi.
 
E siamo tanti.
Ma, a prima vista, sembra che non esistiamo.
E invece no. Abbiamo lavorato per decenni per fare le cose invece che per organizzare organizzazioni. Ma questo non vuole dire che noi non si sia organizzati. Siamo una rete di amicizie. E dovunque vai trovi qualcuno della rete, e qualunque impresa vuoi iniziare trovi qualcuno disposto a fare rete. In questi 30 anni abbiamo organizzato eventi galattici, abbiamo condotto battaglie durissime, abbiamo costruito realtà economiche e sociali enormi. Senza tessere e senza leader… 
 
E va bene così. Però credo che potremmo iniziare a dire in giro che esistiamo, che esiste un modo di praticare l’opposizione al sistema del dolore che funziona ed è appagante; e che aspettiamo a braccia aperte tutte le persone di buona volontà disposte a vivere e lavorare diversamente.
Guardate Renzi come è abile a valorizzare quel che fa: “Dicevano che non avrei vinto le primarie e le ho vinte. Dicevano che non sarei diventato Presidente del Consiglio e lo sono diventato!….”
 
Vignetta di Fabio Magnasciutti
 
Beh… se lo facessimo noi un discorso così potremmo vantarci di risultati colossali…Perché siamo stati noi che in questa Italia preda dei briganti siamo riusciti a creare il cambiamento! Lo so che pensi che sto esagerando… Cosa abbiamo concluso alla fin fine in questi 30 anni? Vedi, è proprio questo il problema di cui sto parlando, nessuno s’è mai dato la pena di raccontare le formidabili imprese della nostra compagnia di comici, commercialisti, cuochi, impiegati, falegnami, disegnatori, avvocati, manager, massaggiatori, cantanti, idraulici, medici, operai, poeti, orticultori, ricercatori, e meccanici.
Allora ascolta qua, che te la racconto io:
 
“Avevano detto che non si potevano coltivare le verdure senza veleni e che nessuno avrebbe comprato prodotti più sani ma più cari… E oggi il 6% degli italiani mangia cibi sopraffini e biologici. E la qualità del cibo è diventata un interesse di decine di milioni di italiani.
 
Avevano detto che il nostro sogno delle energie alternative era un’utopia… E oggi ovunque le ecotecnologie stanno prendendo il sopravvento.
 
Avevano detto che era impossibile cambiare i rapporti tra uomini e donne. E invece siamo qui ad amarci e a rispettarci sempre di più.
 
Avevano detto che eravamo matti a volere il parto dolce. E ora lo si pratica ovunque.
 
Avevano detto che il commercio equo avrebbe concluso poco. E ora è una rete di centinaia di negozi che fattura decine di milioni di euro.
 
Avevano detto che le associazioni solidali non avrebbero combinato quasi niente. E ora sono la rete che riesce ad aiutare ogni giorno centinaia di migliaia di persone in Italia e nel mondo.
 
Avevano detto che i gruppi d’acquisto non avrebbero mai attecchito. E invece coinvolgono decine di migliaia di famiglie.
 
Avevano detto che tenevamo troppo in braccio i nostri figli piccoli e che sarebbero cresciuti viziati… E ora sono adulti consapevoli, indipendenti e pieni di passioni.
 
Avevano detto che era impossibile portare i clown nei reparti pediatrici. E ora sono rari gli ospedali dove non si pratica la comicoterapia.
 
Avevano detto che non saremmo riusciti a inventarci lavori appassionanti. E invece siamo qui con le nostre imprese, agriturismi, ristoranti, centri culturali, ecovillaggi, siti web, cooperative che danno uno stipendio a decine di migliaia di persone.
 
Avevano detto che la migrazione verso le campagne sarebbe restata una scelta d’élite… E invece una moltitudine ha lasciato le città inventando nuovi modi di vivere.
 
Abbiamo vinto noi. Ammettetelo!
 
P.s: E continueremo a migliorare questo mondo casa per casa.
 
 

Vignetta di Fabio Magnasciutti

 

0 commenti

Lo scandalo Mose è la rappresentazione dell'Italia di oggi

Pubblicato martedì 10 giugno 2014 alle 16:36:26

MOSE:chi divide le acque e chi divide...le tangenti Vignetta di Giulio Laurenzi Due giugno, Festa della Repubblica. Il Presidente Napolitano ha fatto, tutto festante, un bagno di folla traendone i più beneauguranti auspici (bisognerebbe stare attenti ai bagni di folla, visto i precedenti). Il premier Renzi si è fermato ad accarezzare i bambini (bisognerebbe stare...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Se fosse sul mercato comprerei la Merkel

Pubblicato giovedì 29 maggio 2014 alle 21:07:54

Vignetta di Roberto Mangosi In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di metterne a rischio le relazioni internazionali con dichiarazioni sciagurate? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di tenere, a piede libero, comizi politici, televisivi e non, e anche, con grande arroganza, di lamentarsene? In quale Paese si permetterebbe a un galeotto di incontrare il presidente del...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Genny 'a Carogna? Io lo farei Capo della polizia

Pubblicato domenica 18 maggio 2014 alle 21:24:28

Fouché, ministro degli Interni di Luigi XIV, liberò un famoso bandito, Vidocq, che per molto tempo era stato il più pericoloso di Francia e che dopo vari anni di galera sembrava essersi ravveduto. E lo nominò a capo della polizia. Con ottimi risultati perché il bandito conosceva bene i suoi polli. Farei la stessa cosa con 'Genny 'a carogna'...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Il complotto contro Silvio Berlusconi, e l’astuto Brunetta…

Pubblicato giovedì 15 maggio 2014 alle 14:45:25

L’ex ministro del tesoro americano, Tim Geithner, in un suo recente libro di memorie, ha affermato che ci sarebbe stato un complotto europeo, ad alto livello, per defenestrare Silvio Berlusconi e cacciarlo da Palazzo Chigi. Vignetta di Ignazio Piscitelli - Ignant Immediatamente l’astuto Brunetta ha proposto una commissione d’inchiesta per far luce...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Claudio Scajola: un arresto “a sua insaputa”…

Pubblicato giovedì 08 maggio 2014 alle 16:21:17

Vignetta di Andrea Bersani L’ex ministro Claudio Scajola, è stato arrestato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria con l’accusa di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacesa, noto imprenditore reggino, ex-parlamentare del PDL, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Siamo in grado di documentarvi il...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Chi di “sereno” ferisce, di “sereno” perisce…

Pubblicato mercoledì 16 aprile 2014 alle 20:59:54

Vignetta di Mario Airaghi Matteo Renzi ha sdoganato alla politica una parola, o meglio, una breve frase: “stai sereno”, utilizzata per la prima volta al fine di assicurare sulla stabilità del suo governo, l’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta. Da come sono andate le cose, non c’era poi tanto da “star sereno” da parte di Letta. Ed...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

L’incontro Napolitano – Berlusconi: tutta la verità…

Pubblicato venerdì 04 aprile 2014 alle 11:17:51

Vignetta di Roberto Mangosi - Secondo Renato Brunetta, Berlusconi e Napolitano, durante il loro recente incontro, hanno trattato i temi di politica estera e, in particolare, di Putin e della Crimea. - Secondo Mariastella Gelmini, i due uomini politici hanno esaminato nel dettaglio il programma di governo del Premier Matteo Renzi a cui è stato assicurato il sostegno di Forza...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

Gli europeisti, gli antieuropeisti, e i falsi europeisti…

Pubblicato lunedì 31 marzo 2014 alle 19:37:03

Vignetta di Marco Vuchich Lo confesso: a me sarebbe piaciuto girare l’Europa e definirmi, a pieno titolo, non italiano ma “europeo”. Non per scarso attaccamento al paese che mi ha dato i natali, ma perché definirsi europeo avrebbe significato rifiutare ogni tipo di provincialismo, riconoscere nell’altro qualcuno, se vogliamo diverso per origine e cultura,...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti

E dopo l’abolizione delle provincie, aboliremo…i provinciali

Pubblicato venerdì 28 marzo 2014 alle 20:53:43

Vignetta di Mario Airaghi Sembra che ormai il nostro Matteo Renzi sia lanciato non solo nella riforma dello stato, ma anche nelle “citazioni storiche”. Sulla traccia del Marchese Massimo d’Azeglio che, al tempo del Risorgimento italiano, pronunciò la frase passata alla storia:” L’Italia è fatta, ora dobbiamo fare gli Italiani.” Sembra che...


Leggi tutto e guarda la striscia ->
0 commenti
Pagina   0   1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14