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Quotidiano Multimediale Interattivo di Satira politica e di costume. Registrazione Tribunale di Rimini N.4 del 20 maggio 2014. Direttore responsabile: Romano Garofalo - domenica 23 aprile 2017
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DONNE DU DU DU di Pietro Vanessi & Lucilla Masini

Sabato 26 novembre • ore 19, Pietro Vanessi & Lucilla Masini presentano: "Donne...

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Satirichinson

  E' uscito il libro SATIRICHINSON di Mario Airaghi con la saga dei personaggi dalle...

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L'Italia in satira, dagli anni '70 ai giorni nostri - Roma - Luglio 2016

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Concorso internazionale di satira disegnata a partecipazione gratuita.

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Cronache dal palazzo

Articoli


L'Italia dei corrotti e la politica del fumo negli occhi

Pubblicato martedì 30 dicembre 2014 alle 14:42:47

Il premier Matteo Renzi, dopo il marciume emerso dalle inchieste della procura di Roma che vede coinvolti amministratori del Pd, di ieri e di oggi, della destra politica e criminali cosiddetti comuni che solo a sentirne il linguaggio un uomo con responsabilità pubbliche dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza, ha deciso di commissariare il Pd della Capitale. Per dare un segno di rinnovamento morale. Peccato che solo il giorno dopo il Senato, con il voto determinante dei parlamentari Pd, abbia respinto la richiesta del Tribunale di Palermo di poter utilizzare delle intercettazioni telefoniche di Antonino Papania ex senatore dem coinvolto in gravi reati di corruzione.


Finché si scherza si scherza, finché si parla si parla, ma poi quando si arriva al sodo, e cioè alla concreta possibilità che un politico possa finire nei guai, la classe politica, se appena ne ha la possibilità grazie alle innumerevoli guarentigie giudiziarie di cui gode, si ricompatta immediatamente e si chiude a testuggine a difesa di quei privilegi. Ne è riprova che quello stesso giorno il Senato non ha autorizzato l'utilizzo di intercettazioni riguardanti il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama, Antonio Azzolini (Ncd), anch'egli indagato per corruzione, con il voto del Pd, di Forza Italia, della Lega e dello stesso Ncd.


A botta calda, nei giorni dell'esplodere dello scandalo, Renzi ha dichiarato che, per carità, «le inchieste devono andare fino in fondo», ma ha anche ammonito i magistrati che «i processi devono essere veloci». Ma come fanno a «essere veloci» se sono almeno vent'anni, da Mani Pulite in poi, che gli amichetti parlamentari di Renzi aggiungendosi a quelli di Berlusconi stanno inzeppando il Codice, soprattutto per i reati contro la Pubblica Amministrazione, cioè i reati di corruzione, quelli commessi dai 'colletti bianchi', di un tal numero di norme cosiddette 'garantiste' che è quasi impossibile portarli a termine? È il solito, sporco, giochetto: da una parte si fanno leggi impossibili, dall'altro si accusano i magistrati di applicarle.


Adesso Renzi annuncia - si sa che il suo è il governo dei tweet - misure severe anticorruzione: innalzamento delle pene minime, allungamento dei termini di prescrizione, minori agevolazioni nei patteggiamenti. «Io voglio che questo sia un segno che l'Italia è cambiata» dice il premier. In realtà è solo fumo negli occhi per placare, sul momento, l'esasperazione montante dei cittadini che si vedono quotidianamente derubati da questi farabutti politici o politici farabutti (chiamarli mafiosi è fare un torto all'Onorata società) mentre loro, i cittadini, sono massacrati se ritardano un pagamento Equitalia. Fumo negli occhi è il commissariamento del Pd romano di cui peraltro non ci potrebbe importar di meno poiché è un'associazione privata. Come, per lo stesso motivo, non ci importa nulla che Alemanno si sia autosospeso dai suoi incarichi in Fratelli d'Italia (se Gianni Alemanno vuole recuperare la dignità che aveva quando lo conobbi ragazzo, sinceramente tormentato, si dimetta da parlamentare).


Ma fumo negli occhi sono anche le 'grida' che Renzi ha annunciato. Perché devono comunque passare al vaglio di un Parlamento di corrotti, di corruttori, di corruttibili che difficilmente le approverà così come sono. E comunque dovessero anche passare integralmente, verranno in seguito rese inservibili da altri provvedimenti. Come puntualmente avviene da decenni. Poi ci sarà un nuovo scandalo che farà scordare il precedente. E tutto finirà nel dimenticatoio.


Non c'è nessuna 'nuova Italia' risorgimentale. C'è la solita, sempiterna, Italia dei furbastri, dei furbi e dei furbissimi. Oggi veste Fonzie al posto del doppiopetto.


Massimo Fini

 

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Il Colle ha (di nuovo) passato il limite

Pubblicato domenica 14 dicembre 2014 alle 15:44:58

Non ho mai avuto alcuna considerazione per Giorgio Napolitano (definito a suo tempo, da qualcuno, «coniglio bianco in campo bianco») e in questo senso ho scritto più volte e in particolare in un articolo pubblicato su Giudizio Universale nel giugno del 2006, quando fu eletto Presidente della Repubblica, poi rieditato in un libro di Chiarelettere del 2010. Ma questa volta...


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Il 'mondo di mezzo' che viene da lontano

Pubblicato martedì 09 dicembre 2014 alle 21:52:51

La debolezza della democrazia sta proprio in quella che viene considerata la sua essenza: la libera scelta da parte dei cittadini dei propri rappresentanti. Per la verità nella testa di Locke e Stuart Mill c'era che questa scelta riguardasse singoli individui. I partiti non erano contemplati. Ma queste aggregazioni si formarono quasi subito contraddicendo così nel profondo il...


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Fisiognomica politica

Pubblicato venerdì 05 dicembre 2014 alle 23:01:28

Ultimamente sembrano tornate di moda presso gli esperti di risorse umane quelle teorie pseudoscientifiche catalogabili sotto la fisiognomica, disciplina che partendo da Aristotele e passando per Lavater e Lombroso credeva di dedurre dall’aspetto delle persone i caratteri e le predisposizioni psicologiche e morali. Molti innocenti furono condannati solo perché avevano le facce da...


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Quel gran pezzo di Leopolda

Pubblicato lunedì 27 ottobre 2014 alle 14:08:28

Vignetta di Fab Non sono mai stato uno di sinistra col pugno alzato e non ho mai simpatizzato con i sindacati per partito preso. Talvolta aderisco agli scioperi, ma non sfilo in corteo. La maggior parte delle volte nemmeno aderisco. Poi, mi sento un po' in colpa, ma neanche tanto. Invece, all'inizio, ho capito ed approvato i discorsi innovativi di Renzi. Chi mi segue lo sa e...


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I Gufi di Matteo Renzi..

Pubblicato lunedì 18 agosto 2014 alle 17:32:55

La superstizione, come si sa, entra anche in politica. E non da ora. Sono famosi i generali della storia che non andavano in battaglia in certi giorni, interrogavano gli aruspici prima di importanti avvenimenti e decisioni di governo ecc. Non si sottrae neppure Matteo Renzi che, ad esempio, sembra “ toccarsi” quando vede passare il guru di Cinquestelle Casaleggio, o ripete...


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La soluzione creativa di Matteo...

Pubblicato sabato 02 agosto 2014 alle 17:06:32

Vignetta di Mario Airaghi Lo confesso, questo balletto intorno al senato non mi appassiona affatto, e non credo appassioni la maggioranza degli italiani. Eppure qualche zelante commentatore politico, bello spirito, ci ha raccontato che gli italiani, in grandissima maggioranza, prediligono il senato elettivo. Lo immaginate quanto gli puo’ fregare a un disoccupato,...


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Difendo e difenderò sempre Renato Vallanzasca. Ho un debito morale con lui

Pubblicato giovedì 26 giugno 2014 alle 19:55:56

Renato Vallanzasca è stato pescato a rubare in un Supermercato, l'Esselunga di viale Umbria a Milano. L'ho ha fatto nel modo più ingenuo. Una parte della merce l'ha pagata, l'altra, un paio di boxer, cesoie e concime per piante, l'aveva nascosto in un borsone. Beccarlo è stato un gioco da ragazzi. Bottino 70 euro. Chi non ha rubato in un...


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Un pericoloso sovversivo sembra si aggiri per i banchi di Palazzo Madama: l’onestà.

Pubblicato martedì 24 giugno 2014 alle 21:40:22

Vignetta di Roberto Mangosi Fedele all’antico e collaudato motto: ”Se lo incontri, lo eviti…”, ogni senatore adotta suoi specifici, particolari accorgimenti per non incorrere nel fastidioso tarlo che si può subdolamente insediare nella coscienza di ciascuno di noi. C’è chi si nasconde dietro lo scranno della presidenza, più...


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Cari ecologisti umanitari, impariamo da Renzi

Pubblicato sabato 14 giugno 2014 alle 19:51:17

Vignetta di Fabio Magnasciutti Non va bene che il più grande e potente movimento degli ultimi 30 anni sia invisibile! Nessun partito rappresenta quelli come me. Non abbiamo neppure un nome che ci definisce perché avevamo altro da fare che trovarci un nome. Nel titolo di questo articolo ho provato a inventarne uno: ecologisti umanitari. Siamo quelli che...


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